DIRETTORE TECNICO

Andrea Conti – Magistro sine armis et pedester
vanta un’esperienza decennale nel campo della scherma storica, focalizzando i suoi primi studi sulla tradizione marziale italiana, specialmente in merito alla Spada a due mani del XV° secolo ed alla Striscia del XVII° secolo, nell’allora Sala d’armi romana della Federazione Italiana Scherma Antica e Storica.

Anni più avanti rimase affascinato dalla ricca tradizione bolognese del XVI° secolo, soprattutto dai testi dei Maestri rinascimentali più antichi, come Achille Marozzo, Antonio Manciolino e seguendo gli insegnamenti del manoscritto anonimo MS. Ravenna. Per anni ha studiato questi testi trovando in essi i sistemi marziali più completi che la tradizione italiana potesse tramandare.

Nel mentre, con il fine di espandere le proprie visioni, ha studiato Ju-Jutsu con l’Istruttore Carlo Romeo, Wing Tsun e Kali Escrima [Sinawali] con l’Istruttore Giambattista Rippo, allievo diretto del Gran Maestro René Latosa. Ad oggi è un appassionato del Judo che pratica sotto la guida di Elio Giovannini.

Dal 2011 ha cominciato in modo del tutto autonomo lo studio della tradizione marziale tedesca secondo gli insegnamenti di Johannes Liechtenauer, in un periodo in cui in Italia tali testi erano per lo più inaccessibili, focalizzando le proprie iniziali ricerche sui manoscritti del XV° secolo legati ad allievi diretti del Fechtemeister Lichtenauer o eredi della tradizione antica come Hanko Döbringer, Peter von Danzig, Sigmund Ringeck, Paulus Kal, Hans Talhoffer e Peter Falkner. Arricchitosi della conoscenza dei Maestri d’arme di epoca medievale, la sua scelta fu quella di concentrare definitivamente le sue ricerche e le sue energie sul metodo del Maestro svizzero Joachim Meyer.

Dal 2013 svolge il ruolo di Magistro e Direttore Tecnico presso la Scuola d’Arme Fiore dei Liberi tenendo numerosi corsi regolari in tutta Italia, anche presso Associazioni amiche.

Ideatore e fondatore con altri esperti di Scherma storica italiani del Coordinamento Arti Marziali Storiche Europee “Hema Italia”, ideando e promuovendo l’evento “Armizare” incentrato sul combattimento in armatura secondo i trattati in collaborazione con il Gruppo d’Arme “Mos Ferri”.

Recentemente ho scritto due saggi per il sito internet HROARR, riconosciuto a livello internazionale come il maggiore sito di condivisione delle ricerche sulla Scherma Storica. Al momento ho scritto i due seguenti saggi e ne sono in preparazione altri:

Historical overview of the Vadi Family:
http://www.hroarr.com/historical-overview-of-the-vadi-family/

Meyerozzo: The bolognese influences in the German rappier:
http://hroarr.com/meyerozzo-the-influences-of-the-bolognese-method-in-german-rappier/

Ha tradotto in lingua italiana il manoscritto di Joachim Meyer datato 1568 e reso gratuitamente disponibile:
https://drive.google.com/file/d/0Bxqzt-jcOCFseXZ4QWlIajM4d2M/view?pli=1

Al momento è a lavoro sul manoscritto tedesco Cod. 44.A.8 Peter von Danzig, posseduto dalla Biblioteca Nazionale dei Lincei di Roma con il fine di mandare alle stampe un’edizione critica su tale testo.

RESPONSABILI D’AREA

Avere come obbiettivo associativo l’intento di riportare in auge le antiche arti marziali europee consiste in un duro lavoro di ricerca e sperimentazione su una materia, tra l’altro priva di alcuna tradizione diretta, così vasta da essere estesa per ben oltre sei secoli.

Consapevoli di quanto possa essere immenso il campo di studi che ci si protrae dinnanzi, abbiamo scelto di focalizzare la nostra materia di interesse principalmente sulla Spada a due mani in ogni sua forma e tradizione marziale, perché crediamo fortemente che, più di tutte, questa spada esprima i valori migliori che la disciplina della Scherma storica possa trasmettere, proprio come descritto dal Magistro Fiore dei Liberi:

“E son Reale e mantengo la justicia, la bontà acresco e destruzo la malizia.”
MS. Fior di Battaglia, 1410 circa

Fare ricerca, comprendere e sperimentare in merito a quanto tramandato sulla lunga e articolata tradizione della Spada a due mani ci porta a restringere il nostro periodo di studio in modo specifico su due secoli, precisamente per tutto il 1400 fino al concludersi del 1500; da noi ritenuto come momento storico di massima espressione per quest’arma, prima che le idee “visionarie”, tra l’altro alla base della scherma moderna, spostarono l’attenzione su altre armi e modi di combattere.

La ragione per cui abbiamo deciso di affrontare la Spada a due mani seguendo tutte le tradizioni europee è perché noi riteniamo che esista una sorta di Pan-Europeismo nelle idee e nella sapienza degli antichi Maestri d’arme, e non una settaria e miope distinzione delle tradizioni marziali in accordo a presunte nazionalità o “superiorità” di metodo, tra l’altro secondo una visione del tutto moderna. Noi vogliamo essere fedeli alla dicitura Arti Marziali Storiche Europee, la quale sintetizza perfettamente ciò che noi pratichiamo.

Per questa ragione ci rifacciamo idealmente a Fiore dei Liberi anche per le sue competenze che vanno oltre i limiti geografici e politici, in quanto espone un metodo sì personale ma allo stesso tempo comune alla classe cavalleresca di tutta Europa durante il Medioevo.

Quindi per capire il Magistro friuliano è necessario espandere le proprie visioni e conoscenze, poiché è lui stesso ad affermare che quanto lui ha da tramandarci è il risultato di un insegnamento ricevuto da molti Maestri d’arme italiani e tedeschi.
Ci teniamo a ribadire però che le nostre attenzioni e campi di ricerca non sono unicamente incentrate sulla Spada a due mani, in quanto esso stesso strumento all’interno di un sistema marziale più complesso, che mette al centro il corpo umano, la vera arma su cui funziona tutto il resto.

Per questa ragione, in Scuola d’Arme Fiore dei Liberi gli Istruttori riconosciuti scelgono uno specifico campo di studio su cui specializzarsi, in modo da far sì che esista una squadra composta da persone che condividano reciprocamente le proprie conoscenze ed i risultati delle proprie ricerche.

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