TRADIZIONE TEDESCA

Sebbene il manoscritto I.33 sia il testo più antico di area germanica sull’uso metodico della spada, in realtà ciò che attecchì nel Sacro Romano Impero e dominò il panorama inerente al sapiente utilizzo delle armi bianche fino al XVII° secolo furono gli insegnamenti di Johannes Liechtenauer.

Probabilmente nato in un periodo imprecisato del XIV° secolo nella città di Liechtenau, in Franconia, allo stato attuale non esiste nessuna fonte diretta sulla sua vita o in merito ai suoi insegnamenti, e tutto ciò che è risaputo lo si deve ai testi di altri Maestri d’arme e studenti legati a tale tradizione. L’unica fonte autorevole sui suoi trascorsi è presente in forma scritta dall’autore anonimo del MS. Döbringer, uno dei più antichi testi legati alla tradizione Liechtenauer:

“/…prendi nota e sappi che l’arte della spada è solo una ed è stata scoperta e concepita da molte centinaia di anni; la quale è il fondamento ed il nucleo di tutta l’arte del combattimento e che il Maestro Liechtenauer l’ha dominata e praticata correttamente, tutta intera e completa. Sebbene non l’abbia scoperta e concepita lui stesso, come prima è stato scritto, lui si è messo alla ricerca viaggiando per molti paesi, siccome voleva imparare in prima persona quest’arte vera e corretta.”
– MS. Döbringer, anno 1389 circa.

Probabile, quindi, che il Maestro d’arme tedesco possa essere stato ancora vivo al momento della stesura di questo manoscritto, in quanto è l’unico testo che non accompagna il suo nome con una benedizione per la sua morte.

Liechtenauer viene descritto da molti dei successivi Maestri come il “Gran Maestro dell’arte”, e quest’ultimi generalmente gli attribuiscono un lungo poema di versi incentrati all’arte cavalleresca e all’uso di varie armi tra cui spicca principalmente la Spada a due mani. I Maestri d’arme Sigmund Ringeck, Peter von Danzig e Jud Lew affiancarono delle glosse esplicative per i numerosi distici che possono risultare incomprensibili a colui che non è stato istruito a tale tradizione, mentre Paulus Kal preferì l’utilizzo di più immagini raffiguranti le tecniche di combattimento.

La Società di Liechtenauer
Cosa certa è che tutti gli allievi diretti a Johannes Liechtenauer ad un certo punto si riunirono dando vita alla Società di Liechtenauer (“Geselschaft Liechtenauers”). Paulus Kal stila un elenco di diciassette Maestri d’arme presente in alcuni suoi manoscritti. Non è chiaro se questo gruppo potesse essere o meno una organizzazione formale o che natura potrebbe aver avuto all’epoca.

Ad ogni modo, era solito per gli uomini d’arme che hanno vissuto nei primi anni del XV° secolo organizzarsi in compagnie chiamate Gesellschaften quando andavano in guerra, cosa che fu molto comune durante le Crociate Ussite nella decade tra il 1420 e il 1430, lasso temporale che combacia tra l’altro con la trascrizione dei primi testi dei Maestri d’arme legati a questa lista. Perciò, la Società di Liechtenauer potrebbe essere stata composta da un gruppo di suoi studenti a lui associati che prese forma in vista di una imminente campagna militare.

E’ comunemente assodato che questa lista datata 1470 sia alla fine un memoriale di studenti ed associati al Gran Maestro Johannes Liechtenauer. Di particolare interesse è la natura internazionale dell’elenco, il quale include Maestri d’arme provenire dall’attuale Austria, Repubblica Ceca, Germania, e Polonia; cosa che collimerebbe con quanto affermato nel MS. Döbringer, ovverosia che Liechtenauer viaggiò per molte terre con il fine di imparare l’arte. Molti nomi esposti in questa lista sono ben conosciuti e rinomati per aver scritto trattati sul combattimento, ma la restante metà rimane per lo più ignota non essendo giunti a noi alcun documento.
Il Maestro d’arme Paulus Kal, cioè il presunto autore di questa lista, elenca i seguenti membri della Società di Liechtenauer:

Paulus Kal
Studente di Hans Stettner von Mörnsheim, questo lo rese allo stesso tempo un iniziato alla tradizione di Johannes Liechtenauer. Svolse anche il ruolo di Schirrmeister presso tre differenti corti, mettendosi anche al comando in almeno tre campagne militari. Forse la sua eredità più significativa fu quella di aver avuto un ruolo d’onore tra i Maestri d’arme all’interno della Società di Liechtenauer. Mentre molti di questi Maestri tedeschi rimangono sconosciuti, i numerosi trattati scritti da alcuni di loro e la lista da lui stilata sono la conferma del legame con l’antico Gran Maestro. Il trattato di Paulus Kal risulta interessante poiché rappresenta il primo tentativo di trasformare i versi segreti di Liechtenauer in immagine.

Poco è risaputo dei primi anni di vita di Kal, ma è documentato che servì Ludwig IV “il Gentile” di Wittelsbach, Conte Palatino del Reno, dal 1440 fino al 1449 circa. Nel 1448, durante il suo servizio presso il Conte, partecipò nella difesa di Norimberga, comandando una unità di artiglieria sotto i cancelli. Le note del Concilio di Norimberga, dal 17 Marzo 1449, menzionano che fu lui ad interrompere la quiete in città prima della battaglia estraendo le sue armi.

Successivamente Kal entrò al servizio di Ludwig IX “il Ricco” della Casata di Wittelsbach, Duca di Baviera-Landshut, il 29 Settembre 1450. Nel 1461, è menzionato al comando di una unità di 12 tiratori scelti. Dal 1465 fino al 1475, sembra che Kal ebbe un impiego secondario come esattore erariale in Dingolfing. Nel Novembre del 1468, prese parte ad azioni militari presso il castello di Saldenburg, espugnata con successo il seguente 4 Dicembre. Kal è elencato come ospite durante il matrimonio di George, figlio di Ludwig, protraendo i suoi servigi al Duca fino alla sua morte avvenuta il 18 Gennaio 1479. Paulus Kal creò le prime due versioni del suo trattato durante il suo servizio a Ludwig IX: una versione senza didascalia ed una più elaborata copia di presentazione contenente delle brevi spiegazioni per molte tecniche (moltre estratte dai versi di Liechtenauer).

Il 12 Febbraio 1480, Paulus Kal entrò al servizio di Sigismund della Casata di Asburgo, Arciduca di Austria e Tirolo. Nel 17 Ottobre 1485, il Maestro d’arme tedesco fu uno dei testimoni a favore dell’Arciduca durante alcune interrogazioni in merito ad accuse di stregoneria sollevate da Heinrich Kramer. Questa è l’ultima volta che il nome di Paulus Kal appare nelle cronache.

Peter Wildigans von Glatz
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Peter von Danzig zum Ingolstadt
Proveniente dalla città polacca di Danzica, ma vissuto principalmente a Ingolstadt in Baviera, tutto ciò che si sa sulla sua vita è che la sua fama di Maestro deve essere stata tale da essere incluso nella lista. A lui sono attribuite le glosse sul combattimento a cavallo.

Hans Spindler von Znaim
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Lamprecht von Prague
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Hans Seydenfaden von Erfurt
Seydenfaden significa filo di seta, e potrebbe riferirsi alla sua occupazione professionale, mentre Erfurt è una città dell’attuale Turingia. Sebbene non ci sia giunto alcun suo manoscritto, la sua fama di Maestro deve essere stata tale da essere incluso nella lista.

Ad ogni modo, Seydenfaden è menzionato due volte nel trattato di Hans Medel, datato 1539. Questo potrebbe indicare che il Maestro d’arme Medel fu in possesso di qualche testo scritto da Seydenfaden ora andato disperso, oppure che fu suo allievo diretto.

Andre Liegnitzer e Jacob Liegnitzer
Il loro cognome potrebbe significare la loro provenienza da Legnica, una città della Bassa Slesia ora in Polonia. Di Jacob non vi è giunto alcun manoscritto, mentre sono famosi gli insegnamenti su spada e brocchiero di Andre Liegnitzer.

Sigmund Schining ain Ringeck
Sebbene sia incerto il significato del cognome “Schining”, il suffisso “ein Ringeck” potrebbe indicare la Renania (regione a sud-est della Germania) come luogo di provenienza. Nel testo è nominato come Schirmmeister, un titolo usato dai Maestri d’arme di bassa estrazione sociale, solitamente girovaghi. Oltre al suo servigio al Duca, l’unica cosa che può essere accertata sulla sua vita è il riconoscimento di Maestro da parte di Paulus Kal, tanto da includerlo nel suo memoriale tra i Maestri d’arme appartenuti alla Società di Liechtenauer.

L’identità del protettore di Ringeck rimane incerta, in quanto quattro persone con il nome di Albrecht regnarono in Baviera nel quindicesimo secolo. Nel caso si ipotizzasse che Ringeck potesse essere direttamente uno studente di Johannes Liechtenauer, questo potrebbe restringere la lista a sole due identità. Se la data (anno 1389) del Codex Döbringer fosse corretta, allora Liechtenauer deve essere stato un Maestro del 14esimo secolo e probabile che il patrono di Ringeck sia allora Albrecht I, il quale regnò dal 1353 fino al 1404. Dall’altra parte, se Liechtenauer fosse vissuto nel XV° secolo e se la Società di Liechtenauer prese forma con il fine di combattere nelle Guerre Ussite durante gli anni 1420 e 1430, allora il protettore di Ringeck potrebbe essere Albrecht III, portatore del titolo regnante dal 1438 e il 1460. Anche Albrecht IV, reclamando il titolo nel 1460, rientra tra i potenziali patroni di Ringeck. Ma questo significherebbe che Ringeck non fu affatto un diretto studente di Liechtenauer, piuttosto un successivo erede di tale tradizione.

Hartman von Nuremberg
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Martin Huntfeltz
Dal suo cognome è possibile ipotizzare la sua provenienza dal villaggio di Hundsfeld, a 20 chilometri di distanza da Würzburg. Tutto ciò che si sa sulla sua vita è che la sua fama di Maestro deve essere stata tale da essere incluso nella lista. A lui sono attribuite le glosse sul combattimento in armatura.

Hans Pegnitzer
Il suo nome evidenzia la sua provenienza da Pegnitz, un gruppo di villaggi nella Franconia settentrionale (Baviera). Sebbene non vi sia alcun manoscritto legato alla sua figura, la sua fama di Maestro deve essere stata tale da essere incluso nella lista.

Philipp Perger
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Virgil von Kraków
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti.

Dieterich di Braunschweig
Sulla sua persona non ci sono giunti riferimenti, se non essere un esperto di pugnale.

Ott Jud
Di origine ebraica, ma successivamente battezzato come cristiano, Paulus Kal lo descrive come il Maestro di lotta dei principi di Austria. I suoi insegnamenti hanno avuto una grandissima influenza all’interno della tradizione Liechtenauer.

Hans Stettner von Mörnsheim
Sebbene non vi sia alcun manoscritto legato alla sua figura, sembra che il Maestro Stettner sia stato l’insegnante di riferimento di Paulus Kal, tant’è che quest’ultimo lo nomina “Maestro di tutti gli allievi”.

La Nascita della prima Gilda di Scherma: La Marxbrüder
La Fratellanza di San Marco (“Marxbrüder”) fu un gruppo formato da uomini e compagni d’arme che prese vita in un periodo non precisato del XV° secolo a Francorforte sul Meno. Il primo riferimento storico che parla di questa organizzazione è datato 1474, mentre è documentabilmente accertato che, nel 1487, l’Imperatore Federico III concesse loro il primo riconoscimento istituzionale come Gilda di scherma e come unico Ente accademico per il rilascio del titolo di Maestro di Spada a due mani (“Meister des langen Schwerts”). Per tutto il secolo successivo, tale titolo fu un riconoscimento estremamente ambito, in quanto chi ne era sprovvisto non poteva in alcun modo insegnare ed era allo stesso tempo perseguibile se agiva diversamente. Inoltre ebbe una importanza fondamentale per i soldati Lanzichenecchi, perché solamente un Maestro di Spada a due mani certificato dalla Fratellanza di San Marco poteva essere pagato il doppio (da qui il termine “Doppelsöldner”) rispetto ad un comune soldato se utilizzava la Zweihänder sul campo di battaglia.

Due importanti figure sono legate alla Fratellanza di San Marco: la prima è il Maestro d’arme Hans Talhoffer, il quale nel MS. Thott datato anno 1459 mostra chiaramente il Leone di San Marco, emblema ufficiale della Fratellanza, sebbene vi sia da capire quale rapporto ebbe con la suddetta Gilda trent’anni prima che questa ottenne il riconoscimento imperiale. Il secondo personaggio è il Maestro d’arme Peter Falkner, il quale invece ha avuto un ruolo strettissimo con la Fratellanza di San Marco, svolgendo la più elevata carica di Capitano di gilda addirittura per ben tre volte.

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Hans Talhoffer
Sebbene sia ignoto il suo lignaggio marziale, i suoi manoscritti mostrano chiaramente delle connessioni con la tradizione Liechtenauer. Il Maestro d’arme Hans Talhoffer fu un uomo ben istruito, nutrendo interesse e conoscenze in merito a numerose materie come l’astrologia, la matematica, l’onomastica e la ratio-auctoritas. Fu autore di almeno cinque testu scritti durante la sua carriera, facendo dell’insegnamento la sua professione, incluso preparare le persone al combattimento giudiziario.

Il primo riferimento storico legato a Talhoffer risale al 1443, in rappresentanza dell’arcivescovo di Salisburgo, Johann II von Reisberg, dinnanzi la corte Vehmica. Poco dopo, nel 1434, Talhoffer fu arrestato ed interrogato per ordine di Wilhelm von Villach (un lacché al servizio di Albrecht III von Wittelsbach, duca di Baviera) in merito all’imputazione di un aristocratico di Norimberga, tale Jacob Auer, accusato dell’omicidio di suo fratello. L’imputazione sollevata ad Auer risultò abbastanza controversa tanto da concedere dibattiti e diatribe a livello regionale persino nei due anni successivi. Talhoffer stesso rimase al servizio dell’arcivescovo per almeno un paio di anni, per poi essere menzionato nel ruolo di funzionario in Hohenburg.

In questi anni Talhoffer diede inizio alla sua carriera come Maestro d’arme professionista. Il suo primo manoscritto, il MS. Gothaer, fu un libro di annotazioni personali creato verso il 1443. Il manoscritto è per lo più privo di alcun testo e può essere stato ideato come aiuto visuale nelle sue fasi di insegnamento. Oltre a queste illustrazioni, il libro contiene un trattato astrologico e una copia del famoso libro militare Bellifortis, di Konrad Kyeser. Il più famoso tra gli aristocratici a cui Talhoffer diede i propri servigi fu la famiglia Königsegg, della Germania meridionale. Proprio in questo periodo, tra il 1446 e il 1459 Talhoffer portò alla luce il MS. Königsegg con dedica a questa famiglia. Questo lavoro raffigura un duello giudiziario combattuto da Luithold von Königsegg, e l’addestramento impartitogli da Talhoffer stesso in vista dell’incontro, sebbene sembri che tale duello alla fine non si tenne mai.

Il nome di Talhoffer appare nuovamente tra i registri della città di Zurigo nel 1454, dove fu assoldato con il fine di insegnare scherma e di pronunciarsi sulla questione dei duelli giudiziari. Il registro annota che una lite sfociò in un combattimento tra i suoi studenti, e che tale accadimento finì per essere giudicato dinnanzi al concilio cittadino, con il pagamento di numerose ammende. Più avanti sembra che Talhoffer passò per Emerkingen, ricevendo l’impiego di addestrare i fratelli David e Buppellin vom Stain. Proprio per quest’ultimi, fu creato il MS. Ambraser, una versione espansa del precedente manoscritto Königsegg.

Nel 1459, Talhoffer commissionò per sé il MS. Thott, un nuovo e personale manuale di scherma seguendo le stesse linee del precedente lavoro datato 1443 ma con innumerevoli aggiunte in contenuti ed annotazioni. Per gli anni successivi sembra che Talhoffer abbia continuato ad insegnare per tutto il decennio del 1460, e nel 1467 produsse il suo ultimo manoscritto: il MS. Württemberg, per un altro dei suoi “clienti” aristocratici: Eberhardt I von Württemberg. Pare che questa opera sia stata anche la più costosa, tanto che il Conte dovette sborsare ben 10 fiorini vista la quantità di segale e avena per compleare il testo.

Sebbene vi siano poche fonti sulla vita di Talhoffer, queste bastano spesso per formare delle supposizione sui suoi trascorsi. La presenza del Leone di San Marco nel manoscritto datato 1459 ha fatto sorgere la congettura che Talhoffer possa essere stato uno dei primi membri se non fondatore della Fratellanza di San Marco, sebbene non vi sia alcuna fonte che questa possa essere stata già attiva prima del 1474. Inoltre, c’è da tenere in considerazione che il nome di Talhoffer non appare nella lista dei membri della Società di Liechtenauer redatta dal Maestro d’arme Paulus Kal. Sebbene alcuni abbiano ipotizzato che tale assenza possa indicare una qualche sorta di rivalità tra i due contemporanei, la lista di Kal sembra essere per lo più un memoriale di Maestri già deceduti, mentre è più probabile che Talhoffer fosse ancora in vita verso il 1470, ovverosia tre anni dopo la stesura del suo ultimo libro.

Peter Falkner
Peter Falkner pare esser vissuto a Francoforte sul Meno, e nel 1491 fu riconosciuto dalla Fratellanza di San Marco come Maestro di Spada a due mani. Sempre all’interno della stessa gilda, nel 1496 Falkner svolse anche il ruolo di testimone di registro della contabilità di tesoreria biennale, compito svolto nuovamente nel 1506. Nel 1502, fu eletto come Capitano (“Hauptman”) di Gilda, svolgendo addirittura tale ruolo insolitamente in tre termini consecutivi.

Nel 1495 circa, Falkner produsse un manoscritto intitolato “Kunste zu Ritterlicher Were”, ovvero il primo testo redatto da un membro della Fratellanza di San Marco (con la probabile eccezione di Hans Talhoffer, la cui appartenenza a tale gilda è però incerta). Il lavoro di Falkner ha forti somiglianze con alcuni trattati più antichi come quelli di Paulus Kal, da cui potrebbe aver preso ispirazione; dall’altra parte, invece, i suoi testi potrebbero aver influenzato Jörg Wilhalm Hutter ed altri Maestri d’arme tedeschi.

La definitiva affermazione dei Liberi Combattenti di Praga
Per quasi tutto il XVI° secolo la Fratellanza di San Marco mantenne una posizione monopolista fino all’ascesa, tra le varie gilde di scherma presenti, di un’altra fratellanza di uomini d’arme: i Liberi Combattenti (“Freifechter”). Tale gilda formatasi nel 1570 a Praga riuscì a rivaleggiare con la Fratellanza di San Marco tanto da ottenere il primo riconoscimento istituzionale proprio a Francoforte nel 1575, ovviamente tra le forti proteste della vecchia gilda rivale, e pari privilegi nel 1607 da Rodolfo II, Imperatore del Sacro Romano Impero.

Ovviamente la loro ascesa non fu per nulla facile in quanto fortemente osteggiati dalla Fratellanza di San Marco, ma la fortuna di avere avuto un influente e potente patrono come Giovanni Alberto I duca di Meclemburgo-Schwerin abbinata alla capacità di aver formato validi combattenti e Maestri d’arme, ha permesso a questa gilda di affermarsi e ritagliarsi il proprio spazio nella società tedesca. Tant’è che già verso la fine del XVI° secolo, gli Alti Capitani (“Oberhauptmänner“) delle rispettive gilde erano parimenti invitati alla corte imperiale quando c’era da discutere su questioni di onore.

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Joachim Meyer
Il Maestro d’arme che ottenne maggiore fama tra le fila dei Liberi Combattenti fu lo svizzero Joachim Meyer. Per quelle poche informazioni che ci sono giunte oggi, sappiamo che Joachim Meyer nacque a Basilea, in Svizzera, nel 1537. Di professione Messerschmidt, ovverosia fabbricante di coltelli, la sua vita è caratterizzata, in nome del tipico spirito di Freifechter, da una grande passione per la scherma, tanto da aver affrontato non poche avversità fisiche ed economiche per continuare a praticare quest’arte marziale. Il suo sistema, seppur erede della tradizione Liechtenauer, mostra forti influenze straniere. Tant’è che è lui stesso, nel descrivere le nozioni sulla Rappier, ad affermare spesso che il suo sistema derivi da più metodi provenienti da: Spagna, Francia, Italia settentrionale e Regno di Napoli e che queste influenze si stanno sempre più diffondendo all’interno del Sacro Romano Impero.

Ad un certo punto della sua vita, Joachim Meyer si trasferisce definitivamente a Strasburgo, dove si sposa con Appolonia Ruhlman. Qui nel 1560 fa richiesta al Concilio della città per tenere degli eventi schermistici. E’ probabile che, per avvalorare la sua richiesta, gli sia stato richiesto di scrivere un testo a mo’ di saggio che attestasse le sue reali competenze.

Ed è proprio in questo anno che viene alla luce la sua prima opera, priva di titolo, con dedica al suo studente Otto von Solm di Sonnenwaldt, figlio di un Duca, molto probabilmente avuto in affido. Questo piccolo manoscritto include la sua visione di scherma sull’uso della Langschwert, Dussack e Rappier; le quali saranno nuovamente incluse nella sua terza ed ultima opera.

Nel 1570, Meyer scrive il suo secondo manoscritto intitolato “Fechtbuch zu Ross und zu Fuss”, ovverosia il “Trattato sul combattimento a piedi e a cavallo” con dedica a Heinrich von Eberst. A differenza della prima opera, questo manoscritto, come da titolo, affronta ogni singola disciplina marziale e si rifa a piene mani alla tradizione di Johannes Liechtenauer citando i versi segreti dell’antico Maestro d’arme e le glosse esplicative di molti Maestri successivi (alcuni allievi diretti di Liechtenauer stesso) del ‘400. Questo manoscritto purtroppo non verrà mai concluso per le ragioni legate alla sua terza opera compiuta sempre nel medesimo tempo.

Contemporaneamente a questo manoscritto, quindi, Meyer manda alle stampe nello stesso anno “Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens”, ovverosia la “Completa Descrizione dell’Arte del Combattimento” con dedica a Johann Casimir, Conte Palatino della Renania e Duca di Baviera. Sicuramente, questo è oggi il suo testo più famoso, il quale basandosi sulla sua prima opera, si espande inserendo anche l’uso della daga e delle armi in asta.

Purtroppo dopo aver pubblicato quest’ultimo lavoro, Meyer si ritrova con un debito di 1300 corone. Nonostante l’indubbia preziosità del suo trattato, il nostro non riesce a guadagnare sufficientemente per andare a ricoprire i suoi debiti. Fortunatamente, impressionato dal suo ultimo lavoro, Giovanni Alberto I duca di Meclemburgo-Schwerin lo nomina Fechtmeister presso la sua corte. Gravemente indebitato ed in cerca di denaro, Meyer non perde l’occasione di mettersi in viaggio fino al castello del Duca; viaggio che durerà oltre un mese nel gelido inverno tedesco. Tant’è che giungerà in condizioni fisiche pessime, morendo due settimane dopo di ipotermia.

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